whatsapp

LAMBDA a Ecomondo: trattamento digestato, recupero azoto e carbon farming

23 settembre 2026

Contattaci

IDRO Group presenta a Ecomondo lo studio LCA su LAMBDA

Dal 3 al 6 novembre 2026, IDRO Group sarà a Ecomondo, a Rimini, per presentare i risultati dello studio Life Cycle Assessment sviluppato con l’Università Politecnica delle Marche (UNIVPM) sull’impianto LAMBDA per il trattamento del digestato. Ecomondo è il Green Technology Expo dedicato ai settori della green and circular economy, punto di incontro tra imprese, stakeholder, mondo della ricerca e istituzioni.

Al centro dello studio c’è una delle sfide più attuali per la filiera biogas e biometano: valorizzare meglio il digestato, recuperando nutrienti e favorendo un maggiore ritorno di sostanza organica ai terreni. In questa prospettiva, LAMBDA consente di recuperare azoto da digestato liquido tramite stripping dell’ammoniaca e di valorizzarlo sotto forma di solfato di ammonio, aprendo nuove possibilità per integrare trattamento del digestato, recupero dei nutrienti e carbon farming.

La gestione agronomica del digestato è vincolata dai limiti di apporto dell’azoto, che possono ridurre la quantità di sostanza organica distribuibile sui terreni. L’analisi IDRO Group–UNIVPM valuta lo stripping dell’ammoniaca come tecnologia per il recupero dell’azoto e per una possibile integrazione tra nutrient recovery e carbon farming.

 

Dal trattamento del digestato al recupero dei nutrienti

LAMBDA interviene sul digestato attraverso un processo di stripping dell’ammoniaca, che consente di rimuovere selettivamente l’azoto ammoniacale e recuperarlo, dopo assorbimento acido, sotto forma di solfato di ammonio. In questo modo, una componente critica nella gestione agronomica del digestato può essere trasformata in un fertilizzante recuperato, contribuendo a una gestione più circolare dei nutrienti.

Lo studio ha confrontato la gestione convenzionale del digestato con due configurazioni LAMBDA: una con produzione di una soluzione di solfato di ammonio al 20% e una con successiva concentrazione al 38% tramite evaporazione. La configurazione concentrata può offrire vantaggi di qualità, trasporto, stoccaggio e valorizzazione commerciale, pur richiedendo un maggiore apporto energetico rispetto alla soluzione non concentrata.

 

Più carbonio organico al suolo: il legame con il carbon farming

Il punto più innovativo dello studio riguarda il rapporto tra azoto e carbonio organico. Rimuovendo parte dell’azoto ammoniacale, LAMBDA può contribuire ad aumentare il rapporto C/N del digestato e a rendere possibile, nelle condizioni considerate, un maggiore apporto di digestato per ettaro. Questo significa restituire più sostanza organica e più carbonio organico al suolo, nel rispetto dei vincoli agronomici applicabili.

Questa prospettiva si inserisce nel dibattito europeo sul carbon farming, sempre più rilevante nelle politiche climatiche e agricole. Nel caso del digestato, però, il dato va interpretato con rigore: lo studio evidenzia che la ritenzione del carbonio organico nel suolo non equivale automaticamente a sequestro permanente. Per applicazioni legate al carbon farming saranno quindi necessarie verifiche di lungo periodo su permanenza, addizionalità e rischio di rilascio.

 

I risultati dello studio: minori impatti e digestato più valorizzabile

L’analisi LCA è stata condotta secondo le norme ISO 14040 e ISO 14044 e con metodo Environmental Footprint 3.1, considerando una tonnellata di digestato trattato. Il confronto prende in esame la gestione convenzionale, lo scenario LAMBDA con solfato di ammonio al 20% e lo scenario con successiva concentrazione al 38%.

Le conclusioni indicano che la configurazione LAMBDA con solfato di ammonio al 20% offre le migliori prestazioni ambientali tra gli scenari analizzati. Rispetto alla gestione convenzionale, lo scenario riduce di circa il 77% il punteggio Environmental Footprint pesato, con benefici legati alla riduzione delle emissioni, al recupero dell’azoto, alla sostituzione di fertilizzante minerale convenzionale e al maggiore carbonio trattenuto nel suolo.

La configurazione con concentrazione al 38% mantiene prestazioni ambientali migliori rispetto allo scenario convenzionale, ma con benefici attenuati dai consumi energetici dell’evaporazione. Il suo vantaggio è soprattutto applicativo: ottenere un fertilizzante più concentrato, più agevole da trasportare, stoccare e valorizzare sul mercato.

 

LAMBDA per biogas e biometano: una tecnologia per il digestate treatment

Per gli impianti biogas e biometano, LAMBDA rappresenta una soluzione che va oltre il semplice trattamento del digestato. La tecnologia consente di recuperare azoto, produrre solfato di ammonio, ridurre il carico ammoniacale del digestato e aprire nuove possibilità di valorizzazione agronomica della matrice trattata.

Il valore applicativo è chiaro: integrare digestate treatment, ammonia stripping, nutrient recovery e carbon farming in una logica di economia circolare. In questo modo il digestato non viene gestito solo come sottoprodotto da distribuire, ma come risorsa da trattare, valorizzare e reinserire in modo più efficiente nella filiera agricola.

A Ecomondo 2026, IDRO Group presenta LAMBDA come una tecnologia sviluppata per accompagnare l’evoluzione del settore biogas e biometano verso modelli più circolari, capaci di ridurre gli impatti ambientali e migliorare la gestione dei nutrienti.

Per approfondire LAMBDA e le soluzioni IDRO Group per il trattamento del digestato, contatta il team IDRO Group.

 

Condividi su
Richiedi una consulenza tecnica
0%