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Recupero e riuso delle acque reflue industriali: strategie di gestione sostenibile

08 gennaio 2026

Perché riutilizzare le acque reflue industriali oggi: da costo a risorsa

Il riuso delle acque reflue industriali consiste nel trattare i reflui fino a una qualità compatibile con un impiego non potabile e reinserirli in azienda, riducendo sia i prelievi di acqua primaria sia i volumi da scaricare. È una strategia particolarmente efficace nei settori “idrovori” e, più in generale, dove la disponibilità idrica è critica o i costi di scarico sono elevati. In questo scenario Idro Group progetta e realizza impianti di depurazione industriale con l’obiettivo di recuperare e riutilizzare l’acqua nel ciclo produttivo, oltre a garantire il rispetto dei limiti di legge quando l’acqua viene scaricata.

 

Riutilizzo delle acque industriali e minimizzazione dei reflui: la strategia prima della tecnologia

Prima di scegliere una tecnologia, l’approccio più efficace al riuso delle acque reflue industriali parte da una gestione per fasi: ridurre, separare, trattare e infine riutilizzare

Nella pratica, i risultati migliori si ottengono quando l’azienda ricostruisce con precisione il proprio bilancio idrico, identificando dove l’acqua entra nel sito, in quali reparti viene utilizzata e in quali punti si trasforma in refluo. Su questa base diventa più semplice separare i diversi flussi (ad esempio distinguendo risciacqui relativamente meno contaminati da scarichi più concentrati), perché la segregazione rende il trattamento più efficiente e permette di ottenere un’acqua recuperata più stabile e prevedibile. A questo punto si può definire in modo concreto un riuso fit-for-purpose, cioè calibrato sull’impiego reale: la qualità necessaria per il raffreddamento, per i lavaggi, per l’abbattimento polveri o per altri processi non potabili non è sempre la stessa, e proprio questa differenza guida la scelta della filiera impiantistica e i relativi costi.

L’Unione Europea, in un contesto di crescente scarsità idrica, considera il riuso una leva per ridurre la pressione sui corpi idrici e aumentare la resilienza climatica, a condizione di un trattamento appropriato e gestione corretta.

 

Le filiere più usate nel trattamento e riciclo delle acque reflue industriali

Il riuso delle acque reflue industriali richiede una filiera di trattamento progettata sulla matrice specifica (settore, sostanze impiegate, variabilità dei carichi) e sull’uso finale dell’acqua recuperata. A differenza dei reflui civili, infatti, i reflui industriali possono contenere oli ed emulsioni, solidi fini, tensioattivi, metalli, sostanze chimiche di processo e picchi di concentrazione che rendono necessario un approccio su misura.

In genere, lo schema più efficace segue la logica “ridurre – separare – trattare – riutilizzare”:

  • Riduzione e segregazione dei flussi: separare i reflui più concentrati (es. bagni, rigenerazioni, lavaggi critici) da quelli più “riutilizzabili” (es. risciacqui) migliora stabilità e costi.
     
  • Pretrattamenti chimico-fisici: equalizzazione, regolazione pH, coagulazione/flocculazione, flottazione/decantazione per rimuovere solidi, colloidi, oli e parte degli inquinanti non biodegradabili.
     
  • Trattamenti biologici (quando applicabili): utili per ridurre il carico organico biodegradabile e migliorare la trattabilità a valle.
     
  • Affinamenti di qualità per il riuso: filtrazioni avanzate e, quando richiesto dalla qualità target, membrane (UF/NF/RO) e disinfezione, per ottenere un’acqua adatta a specifici impieghi non potabili di stabilimento.
     

In questo contesto, Idro Group presenta la depurazione delle acque reflue industriali come un insieme di soluzioni progettate in base alle caratteristiche dello scarico e agli obiettivi (conformità allo scarico e/o recupero dove applicabile), con logiche impiantistiche che tengono conto delle diverse esigenze di settore e del quadro normativo.

 

Esempi d’uso in produzione e metriche di risparmio: come stimare il ROI

Le applicazioni più frequenti del riuso delle acque reflue industriali sono quelle in cui l’acqua recuperata non deve rispettare standard potabili e non entra in contatto con il prodotto. In pratica, l’acqua trattata viene spesso destinata a:

  • Raffreddamento (reintegro di torri evaporative e circuiti ausiliari), verificando con attenzione qualità chimica e rischio di incrostazioni, corrosione e biofouling.
     
  • Lavaggi industriali e servizi di stabilimento (piazzali, prelavaggi, pulizie tecniche), dove la qualità richiesta è definita dal tipo di sporco e dai requisiti interni.
     
  • Processi di servizio (ad esempio abbattimento polveri, lavaggi impianto e altri usi non potabili), in funzione delle specifiche di reparto.
     

Per capire se l’investimento è conveniente, è utile impostare pochi indicatori chiari (KPI), confrontando “prima e dopo” l’introduzione del riuso:

  • m³/anno di acqua primaria evitata e relativa % di riduzione dei prelievi.
     
  • m³/anno di scarico evitato e riduzione dei costi associati (trasporto, conferimento, depurazione esterna o oneri di scarico).
     
  • kWh e reagenti per m³ trattato, per valutare l’efficienza complessiva e evitare che il beneficio idrico venga compensato da consumi energetici eccessivi.

Quindi, il riuso delle acque reflue industriali può ridurre in modo significativo sia i prelievi di acqua primaria sia i volumi inviati a scarico, con benefici economici e ambientali. Il risultato dipende dalla qualità e variabilità del refluo in ingresso, dalla qualità richiesta dall’uso finale e dalla continuità dei carichi di processo. Per questo l’analisi iniziale e la caratterizzazione sono fondamentali per definire obiettivi realistici e scegliere il trattamento più adatto.

Vuoi valutare in modo concreto il recupero e riuso delle acque reflue industriali nel tuo stabilimento, contattaci. Noi di Idro Group possiamo affiancarti nell’analisi iniziale e nella caratterizzazione dello scarico, definire insieme gli obiettivi di riuso e i KPI di risparmio, e progettare un impianto di trattamento adeguato alla tua matrice e ai requisiti normativi.

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