Il riuso delle acque reflue industriali consiste nel trattare i reflui fino a una qualità compatibile con un impiego non potabile e reinserirli in azienda, riducendo sia i prelievi di acqua primaria sia i volumi da scaricare. È una strategia particolarmente efficace nei settori “idrovori” e, più in generale, dove la disponibilità idrica è critica o i costi di scarico sono elevati. In questo scenario Idro Group progetta e realizza impianti di depurazione industriale con l’obiettivo di recuperare e riutilizzare l’acqua nel ciclo produttivo, oltre a garantire il rispetto dei limiti di legge quando l’acqua viene scaricata.
Prima di scegliere una tecnologia, l’approccio più efficace al riuso delle acque reflue industriali parte da una gestione per fasi: ridurre, separare, trattare e infine riutilizzare.
Nella pratica, i risultati migliori si ottengono quando l’azienda ricostruisce con precisione il proprio bilancio idrico, identificando dove l’acqua entra nel sito, in quali reparti viene utilizzata e in quali punti si trasforma in refluo. Su questa base diventa più semplice separare i diversi flussi (ad esempio distinguendo risciacqui relativamente meno contaminati da scarichi più concentrati), perché la segregazione rende il trattamento più efficiente e permette di ottenere un’acqua recuperata più stabile e prevedibile. A questo punto si può definire in modo concreto un riuso fit-for-purpose, cioè calibrato sull’impiego reale: la qualità necessaria per il raffreddamento, per i lavaggi, per l’abbattimento polveri o per altri processi non potabili non è sempre la stessa, e proprio questa differenza guida la scelta della filiera impiantistica e i relativi costi.
L’Unione Europea, in un contesto di crescente scarsità idrica, considera il riuso una leva per ridurre la pressione sui corpi idrici e aumentare la resilienza climatica, a condizione di un trattamento appropriato e gestione corretta.
Il riuso delle acque reflue industriali richiede una filiera di trattamento progettata sulla matrice specifica (settore, sostanze impiegate, variabilità dei carichi) e sull’uso finale dell’acqua recuperata. A differenza dei reflui civili, infatti, i reflui industriali possono contenere oli ed emulsioni, solidi fini, tensioattivi, metalli, sostanze chimiche di processo e picchi di concentrazione che rendono necessario un approccio su misura.
In genere, lo schema più efficace segue la logica “ridurre – separare – trattare – riutilizzare”:
In questo contesto, Idro Group presenta la depurazione delle acque reflue industriali come un insieme di soluzioni progettate in base alle caratteristiche dello scarico e agli obiettivi (conformità allo scarico e/o recupero dove applicabile), con logiche impiantistiche che tengono conto delle diverse esigenze di settore e del quadro normativo.
Le applicazioni più frequenti del riuso delle acque reflue industriali sono quelle in cui l’acqua recuperata non deve rispettare standard potabili e non entra in contatto con il prodotto. In pratica, l’acqua trattata viene spesso destinata a:
Per capire se l’investimento è conveniente, è utile impostare pochi indicatori chiari (KPI), confrontando “prima e dopo” l’introduzione del riuso:
Quindi, il riuso delle acque reflue industriali può ridurre in modo significativo sia i prelievi di acqua primaria sia i volumi inviati a scarico, con benefici economici e ambientali. Il risultato dipende dalla qualità e variabilità del refluo in ingresso, dalla qualità richiesta dall’uso finale e dalla continuità dei carichi di processo. Per questo l’analisi iniziale e la caratterizzazione sono fondamentali per definire obiettivi realistici e scegliere il trattamento più adatto.
Vuoi valutare in modo concreto il recupero e riuso delle acque reflue industriali nel tuo stabilimento, contattaci. Noi di Idro Group possiamo affiancarti nell’analisi iniziale e nella caratterizzazione dello scarico, definire insieme gli obiettivi di riuso e i KPI di risparmio, e progettare un impianto di trattamento adeguato alla tua matrice e ai requisiti normativi.