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Riciclo delle acque grigie: tecnologie di trattamento e applicazioni pratiche

17 novembre 2025

Perchè e come riutilizzare le acque grigie

Il riciclo e riutilizzo delle acque grigie è l’insieme di soluzioni che permette di raccogliere, trattare e riutilizzare le acque grigie prodotte in un edificio, riducendo la richiesta di acqua potabile per usi dove non è necessaria. Per strutture con consumi elevati o continui (hotel, palestre, residence, grandi edifici), adottare un sistema di raccolte e riutilizzo delle acque grigie può diventare una leva tecnica ed economica, oltre che ambientale. Idro Group progetta e fornisce sistemi di trattamento e riuso delle acque reflue e, nel caso specifico, propone soluzioni come IDROCELL per la filtrazione e purificazione delle acque grigie destinate a impieghi non potabili.

 

Cosa sono le acque grigie e cosa le differenzia dalle acque nere

Per acque grigie si intendono, in modo pratico, le acque di scarico senza contributo del WC: in ambito civile arrivano soprattutto da docce/vasche, lavabi e spesso da lavatrice. È importante chiarire subito un punto: le acque grigie non sono acqua “pulita”, ma una miscela con contaminanti tipici dell’uso quotidiano, come tensioattivi e detergenti, residui di cosmetici, particolato, capelli, microfibre tessili e una carica microbiologica variabile, che può aumentare con ristagni e alte temperature. Proprio perché l’origine è “civile” e senza reflui fecali, hanno in genere un profilo contaminante più gestibile rispetto alle acque nere e quindi sono più adatte a un approccio fit-for-purpose, ovvero un trattamento commisurato all’uso finale.

Le acque nere provengono dai WC e presentano una carica organica e microbiologica mediamente più elevata, oltre a una maggiore criticità sanitaria: per questo, quando si parla di riciclo di acque grigie negli edifici, la prima vera “tecnologia” è spesso la separazione delle reti in acque grigie e nere, così da rendere più efficace e stabile il trattamento delle sole acque grigie.

Nella pratica progettuale, inoltre, alcuni scarichi “di confine” vengono gestiti con prudenza: ad esempio, in vari contesti lo scarico di cucina è escluso o trattato a parte perché può portare grassi/oli e residui alimentari che aumentano il carico e complicano la gestione (odori, incrostazioni, fouling).

Trattare le acque grigie per il riuso: filtrazione, membrane, UV e “barriere multiple”

Quando l’obiettivo è il trattamento delle acque grigie per il riutilizzo in modo affidabile, la logica più efficace è quella delle barriere multiple: ogni stadio “toglie” una parte del problema - prima solidi, poi sostanze biodegradabili e infine microrganismi - , così l’acqua finale diventa adatta ad usi non potabili come WC, irrigazione e pulizie.

Gli impianti e i sistemi per il recupero e riuso delle acque grigie proposti da Idro Group sono progettati proprio secondo questa logica “a più barriere”, con una sequenza di trattamento strutturata e progressiva. In un sistema ben dimensionato, lo schema tipico è:

  • Filtrazione grossolana + gestione dei picchi (accumulo/equalizzazione): si rimuovono capelli, fibre e particolato per ridurre intasamenti e instabilità del processo, e si stabilizza la portata in ingresso con una vasca di accumulo.
  • Trattamento con membrane (UF / MBR): le membrane di ultrafiltrazione creano una barriera fisica che migliora nettamente la qualità dell’acqua, rendendo più semplice il riuso delle acque reflue in sicurezza.Per dare un’idea concreta del risultato, nei sistemi Idro Group questi stadi sono progettati per ottenere un’acqua molto più limpida e stabile, con solidi sospesi e torbidità molto bassi, carico organico ridotto e una forte riduzione della componente microbiologica, così da renderla idonea agli impieghi non potabili previsti (come WC, irrigazione o pulizie), nel rispetto dei requisiti applicabili al contesto di installazione. Per continuità operativa, questi sistemi includono in genere funzioni di controlavaggio e gestione automatica delle fasi (tema citato anche nella documentazione tecnica), così da mantenere le prestazioni nel tempo senza aumentare inutilmente la manutenzione.
     
  • Affinamento + disinfezione finale (carboni attivi + UV): quando si vuole aumentare ulteriormente la qualità (odori, microinquinanti “leggeri”, residui di detergenti) e la sicurezza microbiologica, è comune inserire un filtro a carboni attivi seguito da UV. In Idro Group utilizziamo proprio questa configurazione su impianti di recupero acque grigie: carboni attivi e successiva debatterizzazione tramite UV prima dell’invio alle utenze finali.

Questa struttura “a più barriere” segue la stessa logica indicata dall’OMS: prima si analizzano i rischi legati all’acqua da trattare e all’uso previsto, poi si definiscono le misure tecniche e gestionali per ridurli, e infine si controlla nel tempo che tutto funzioni come deve. In pratica, il livello di trattamento e i controlli non sono identici per tutti i casi, ma vengono adattati alla destinazione d’uso dell’acqua recuperata, ad esempio scarico WC oppure irrigazione.

Come riutilizzare le acque grigie: applicazioni pratiche e requisiti di sicurezza

Il riuso delle acque grigie è generalmente previsto solo per impieghi non potabili e richiede una rete dedicata separata da quella dell’acqua potabile. Le applicazioni più comuni includono lo scarico dei WC, l’irrigazione (in base alle caratteristiche dell’area e alla qualità dell’acqua trattata) e le pulizie/lavaggi di superfici o spazi comuni dove consentito. In alcuni contesti può essere valutato anche l’utilizzo per la lavatrice, sempre come uso non potabile e previa verifica di qualità e compatibilità.

Per garantire un utilizzo sicuro e conforme è necessario prevedere:

  • Separazione fisica delle reti e identificazione chiara di tubazioni e punti di prelievo
  • Sistemi per evitare riflussi o connessioni improprie
  • Gestione corretta dell’accumulo per limitare peggioramenti della qualità
  • Piano di manutenzione e controlli periodici
     

Lo scopo del riciclo dell’acqua grigia è quello di ridurre l’impiego di acqua potabile negli usi che non la richiedono, ottimizzando i consumi complessivi dell’edificio.

Quando conviene davvero installare un sistema di riutilizzo delle acque grigie?

Un sistema di riciclaggio delle acque grigie risulta più efficace quando coesistono due condizioni: una produzione regolare di acque grigie (docce, lavabi, vasche e, dove previsto, lavanderia domestica) e una domanda continua di acqua non potabile, come scarico WC e irrigazione.

  • Hotel e strutture ricettive: la disponibilità di acque grigie tende a essere costante, soprattutto dalle docce, e la richiesta per i WC è continuativa. In questi contesti il dimensionamento dipende da stagionalità, tasso di occupazione e spazi tecnici disponibili.

 

  • Edifici residenziali e condomìni: il potenziale cresce con il numero di utenze e con la presenza di una rete predisposta, o ristrutturabile, per separare i flussi. Il beneficio aumenta se sono presenti giardini o aree verdi da irrigare.

 

  • Comunità e strutture collettive (campus, centri sportivi, complessi con docce): i volumi concentrati e prevedibili rendono più semplice stabilizzare il trattamento e utilizzare l’acqua recuperata su più utenze.
     

Un esempio di applicazione in ambito civile/residenziale è la realizzazione di Idro Group per un utente privato a Ragusa, con un impianto di trattamento delle acque grigie destinato al riuso domestico (WC, irrigazione e pulizie), basato su una linea di trattamento separativa con filtrazione e disinfezione UV, con capacità indicata di 20 L/min (circa 5 abitanti equivalenti).

A questo si affianca un ulteriore caso di riferimento: un impianto di ultra-filtrazione per il recupero delle acque grigie, in cui l’acqua trattata viene inviata a carboni attivi e successivamente disinfettata con UV prima dell’invio alle utenze finali; la pagina evidenzia anche che sono state realizzate soluzioni di diverse capacità, sia interrate sia fuori terra.

Se vuoi capire se il recupero delle acque grigie è applicabile al tuo edificio di nuova costruzione o per una riqualificazione, contattaci: noi di Idro Group possiamo supportarti con una valutazione tecnica preliminare e con una proposta di impianto dimensionata su utenze, volumi e destinazioni d’uso.

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