Il riciclo e riutilizzo delle acque grigie è l’insieme di soluzioni che permette di raccogliere, trattare e riutilizzare le acque grigie prodotte in un edificio, riducendo la richiesta di acqua potabile per usi dove non è necessaria. Per strutture con consumi elevati o continui (hotel, palestre, residence, grandi edifici), adottare un sistema di raccolte e riutilizzo delle acque grigie può diventare una leva tecnica ed economica, oltre che ambientale. Idro Group progetta e fornisce sistemi di trattamento e riuso delle acque reflue e, nel caso specifico, propone soluzioni come IDROCELL per la filtrazione e purificazione delle acque grigie destinate a impieghi non potabili.
Per acque grigie si intendono, in modo pratico, le acque di scarico senza contributo del WC: in ambito civile arrivano soprattutto da docce/vasche, lavabi e spesso da lavatrice. È importante chiarire subito un punto: le acque grigie non sono acqua “pulita”, ma una miscela con contaminanti tipici dell’uso quotidiano, come tensioattivi e detergenti, residui di cosmetici, particolato, capelli, microfibre tessili e una carica microbiologica variabile, che può aumentare con ristagni e alte temperature. Proprio perché l’origine è “civile” e senza reflui fecali, hanno in genere un profilo contaminante più gestibile rispetto alle acque nere e quindi sono più adatte a un approccio fit-for-purpose, ovvero un trattamento commisurato all’uso finale.
Le acque nere provengono dai WC e presentano una carica organica e microbiologica mediamente più elevata, oltre a una maggiore criticità sanitaria: per questo, quando si parla di riciclo di acque grigie negli edifici, la prima vera “tecnologia” è spesso la separazione delle reti in acque grigie e nere, così da rendere più efficace e stabile il trattamento delle sole acque grigie.
Nella pratica progettuale, inoltre, alcuni scarichi “di confine” vengono gestiti con prudenza: ad esempio, in vari contesti lo scarico di cucina è escluso o trattato a parte perché può portare grassi/oli e residui alimentari che aumentano il carico e complicano la gestione (odori, incrostazioni, fouling).
Quando l’obiettivo è il trattamento delle acque grigie per il riutilizzo in modo affidabile, la logica più efficace è quella delle barriere multiple: ogni stadio “toglie” una parte del problema - prima solidi, poi sostanze biodegradabili e infine microrganismi - , così l’acqua finale diventa adatta ad usi non potabili come WC, irrigazione e pulizie.
Gli impianti e i sistemi per il recupero e riuso delle acque grigie proposti da Idro Group sono progettati proprio secondo questa logica “a più barriere”, con una sequenza di trattamento strutturata e progressiva. In un sistema ben dimensionato, lo schema tipico è:
Questa struttura “a più barriere” segue la stessa logica indicata dall’OMS: prima si analizzano i rischi legati all’acqua da trattare e all’uso previsto, poi si definiscono le misure tecniche e gestionali per ridurli, e infine si controlla nel tempo che tutto funzioni come deve. In pratica, il livello di trattamento e i controlli non sono identici per tutti i casi, ma vengono adattati alla destinazione d’uso dell’acqua recuperata, ad esempio scarico WC oppure irrigazione.
Il riuso delle acque grigie è generalmente previsto solo per impieghi non potabili e richiede una rete dedicata separata da quella dell’acqua potabile. Le applicazioni più comuni includono lo scarico dei WC, l’irrigazione (in base alle caratteristiche dell’area e alla qualità dell’acqua trattata) e le pulizie/lavaggi di superfici o spazi comuni dove consentito. In alcuni contesti può essere valutato anche l’utilizzo per la lavatrice, sempre come uso non potabile e previa verifica di qualità e compatibilità.
Per garantire un utilizzo sicuro e conforme è necessario prevedere:
Lo scopo del riciclo dell’acqua grigia è quello di ridurre l’impiego di acqua potabile negli usi che non la richiedono, ottimizzando i consumi complessivi dell’edificio.
Un sistema di riciclaggio delle acque grigie risulta più efficace quando coesistono due condizioni: una produzione regolare di acque grigie (docce, lavabi, vasche e, dove previsto, lavanderia domestica) e una domanda continua di acqua non potabile, come scarico WC e irrigazione.
Un esempio di applicazione in ambito civile/residenziale è la realizzazione di Idro Group per un utente privato a Ragusa, con un impianto di trattamento delle acque grigie destinato al riuso domestico (WC, irrigazione e pulizie), basato su una linea di trattamento separativa con filtrazione e disinfezione UV, con capacità indicata di 20 L/min (circa 5 abitanti equivalenti).
A questo si affianca un ulteriore caso di riferimento: un impianto di ultra-filtrazione per il recupero delle acque grigie, in cui l’acqua trattata viene inviata a carboni attivi e successivamente disinfettata con UV prima dell’invio alle utenze finali; la pagina evidenzia anche che sono state realizzate soluzioni di diverse capacità, sia interrate sia fuori terra.
Se vuoi capire se il recupero delle acque grigie è applicabile al tuo edificio di nuova costruzione o per una riqualificazione, contattaci: noi di Idro Group possiamo supportarti con una valutazione tecnica preliminare e con una proposta di impianto dimensionata su utenze, volumi e destinazioni d’uso.