Il materiale utilizzato nei biofiltri AERNET è stato selezionato per i moderni biofiltri di seconda generazione ed è derivato dalla notevole esperienza acquisita negli impianti realizzati e da tempo regolarmente funzionanti.
Il materiale è stato studiato per evitare i problemi di degradazione con schiacciamento ed intasamento della parte inferiore dei letti che si determinano con i materiali classici normalmente in uso.
Questi problemi di degradazione causano in breve tempo la formazione di vie preferenziali nel letto biologico ed un aumento esponenziale delle perdite di carico dello strato filtrante; si determina quindi un corrispondente aumento nei consumi dei ventilatori ed una diminuzione della capacità depurativa del letto fino alla completa messa fuori uso del biofiltro.
BIOMAT è un materiale vegetale a struttura lignea di media pezzatura, derivato da legno di particolari alberi, opportunamente pulito e dilacerato, attivato biologicamente con una apposita miscela batterica.
Il materiale ha la proprietà di avere una ottima porosità, un basso assorbimento di acqua e buone capacità di resistenza all'attacco batterico anche in condizione di temperatura ed umidità elevate. Biomat consente inoltre al biofiltro di essere praticamente insensibile alle interruzioni di alimentazione: il filtro può quindi essere fermato per lungo tempo, senza che alla ripresa del funzionamento ne diminuisca il rendimento. I batteri, infatti, durante il periodo di pausa, possono nutrirsi dello stesso materiale di riempimento.
Il materiale è già stato testato ed utilizzato con successo per l'abbattimento degli odori provenienti dagli impianti di depurazione acque di scarico e relativo trattamento fanghi ed anche per prestazioni molto più gravose quali gli odori provenienti dal trattamento rifiuti solidi (compostaggio) , dalle lavorazioni degli scarti di carne e pesce (rendering), dal caffè, dal tabacco, dal pellame, dalle lavorazioni alimentari in genere.
BIOPOR è un materiale inerte ad elevata porosità, di piccola pezzatura, attivato biologicamente con una apposita miscela batterica.
Il materiale ha una ottima porosità, un basso assorbimento di acqua e, come inerte, non risente di alcun attacco batterico.
Pertanto la durata è molto più elevata dei materiali legnosi (non si determinano fenomeni di compattazione) e legata solo alla lenta degradazione della porosità. In Per condizioni di funzionamento normale la durata risulta almeno 3 volte maggiore di quella del materiale vegetale.