1.05 SETTEMBRE
Bimestrale di informazione tecnica, scientifica e ambientale
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IMPIANTI PER IL TRATTAMENTO DELLE ACQUE DI PRIMA PIOGGIA: LA NUOVA LEGGE

La normativa nazionale vieta lo scarico delle acque di prima pioggia direttamente in corsi d’acqua superficiali o nel sottosuolo, perché tali acque sono inquinate dalla presenza di sabbia, terriccio e oli minerali.
Con deliberazione assunta nella precedente legislatura, la Giunta regionale ha trasmesso al Consiglio una proposta di regolamento regionale: “Disciplina dello smaltimento delle acque di prima pioggia e di lavaggio delle aree esterne”. I contenuti d’interesse della proposta di regolamento non hanno al momento alcun valore formale, potendo essere modificati, integrati e sostituiti nell’iter di approvazione. La proposta è finalizzata all’attuazione dell’articolo 52, comma 1, lettera a) della l.r. 26/ 2003 e alla concreta applicazione delle misure previste dalla “proposta di programma di tutela e uso delle acque”. Per quanto riguarda i riflessi sulla normativa regionale, la proposta aggiorna, in coerenza con le direttive comunitarie d’interesse e con il d. lgs. 152/99, il quadro normativo regionale delineato dalla l.r. 62/85, ancorato sostanzialmente alle abrogate disposizioni della l. 319/ 76 e, in quanto tale, non adeguato a rispondere al cambiamento di prospettiva operato dalle nuove norme, che spostano l’attenzione dalla disciplina del singolo scarico alla tutela quali-quantitativa del corpo idrico ricettore. Sotto il profilo della tutela delle acque, la proposta contiene disposizioni idonee al perseguimento degli obiettivi di qualità dei corpi idrici, applicando concretamente le misure previste dalla citata proposta di programma di tutela e uso delle acque. La proposta di regolamento articola opportunamente i valori limite di emissione che gli impianti di trattamento delle acque reflue urbane devono rispettare. Per quanto riguarda le acque meteoriche, la proposta contiene articoli che disciplinano le acque da avviare alla depurazione, il dimensionamento delle vasche di accumulo delle acque di pioggia e l’adeguamento dei manufatti di sfioro. Partendo dalla complessità dell’argomento e tenuto conto delle esigenze ambientali, la proposta di regolamento focalizza l’attenzione sugli effettivi pericoli che possono derivare dal dilavamento di particolari superfici, soggette alla presenza di sostanze inquinanti.
Quanto ai contenuti specifici, il regolamento individua chiaramente le acque di prima pioggia e di lavaggio da assoggettare alla disciplina, indica i sistemi di raccolta e convogliamento, definisce i recapiti, specifica i contenuti della domanda di autorizzazione per lo scarico.
In definitiva, la proposta di regolamentazione amplia la disciplina della l.r. 62/85, disciplinando lo scarico delle acque di prima pioggia e di lavaggio derivanti da tali superfici in tutti i possibili recapiti e mira a individuare gli effettivi pericoli d’inquinamento

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