2.05 OTTOBRE
Bimestrale di informazione tecnica, scientifica e ambientale
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DEODORIZZAZIONE ARIA: CATTIVI ODORI? DEGRADATELI

La problematica dei cattivi odori, originata dalla liberazione di molecole maleodoranti, può essere adeguatamente gestita mediante l’impiego di biofiltri, che giocano un ruolo importante nelle fasi di deodorizzazione.
La depurazione dell’aria e l’abbattimento degli odori ottenuti con l’impiego di prodotti chimici o adsorbenti ha il risultato di non eliminare, ma di trasferire l’inquinamento in altra sede.
Con le torri di lavaggio chimico, ad esempio, l’inquinamento dell’aria viene trasferito all’acqua, che deve poi essere depurata. Con le torri ad adsorbimento, le sostanze inquinanti vengono adsorbite dai carboni attivi che si esauriscono, e vanno quindi smaltiti come rifiuti speciali.
sistemi con prodotti deodorizzanti determinano alti consumi e, conseguentemente, alti costi di gestione. Nel biofiltro Aernet, un sistema naturale per depurare l’aria ideato da Idroengineering, le sostanze nocive vengono invece degradate in composti non tossici, quali ad esempio anidride carbonica e acqua, da una flora batterica aerobica fissata su un letto di supporto (processo di biofiltrazione).
Il letto è costituito da uno speciale riempimento vegetale biologicamente attivo denominato Biomat, che conserva per lungo tempo la struttura porosa di supporto ai microrganismi. Facendo passare l’aria attraverso la sua struttura porosa, tale letto di supporto facilita il contatto fra le sostanze inquinanti e i batteri autori dell’abbattimento delle stesse. Biomat è un materiale vegetale a struttura lignea di media pezzatura, derivato da legno di particolari alberi, opportunamente pulito e dilacerato, attivato biologicamente con un’apposita miscela batterica.
Il materiale ha la proprietà di avere un’ottima porosità, un basso assorbimento di acqua e buone capacità di resistenza all’attacco batterico anche in condizioni di temperature e umidità elevate.
Biomat consente inoltre al biofiltro di essere praticamente insensibile alle interruzioni di alimentazione; il filtro può quindi essere fermato per lungo tempo, senza che alla ripresa del funzionamento ne diminuisca il rendimento. I batteri, infatti, durante il periodo di pausa possono nutrirsi dello stesso materiale di riempimento. Le applicazioni del biofiltro I biofiltri Aernet hanno registrato prestazioni elevate in tutti i processi testati. Sono stati infatti utilizzati con successo per l’abbattimento degli odori provenienti da impianti di depurazione acque di scarico, impianti di trattamento rifiuti solidi urbani (compostaggio), lavorazioni degli scarti di carne e pesce, lavorazione del caffè, del tabacco, del pellame e lavorazioni alimentari in genere.

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