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Anche per l’edizione 2005 il SAIE di Bologna si è dimostrato un osservatorio privilegiato del dinamismo e della spinta all’innovazione tecnologica delle aziende: in totale 1.850 quelle espositrici – di cui 450 straniere – con un incremento dell’8 per cento delle presenze estere, su 220.000 metri quadri di superficie espositiva.
La platea di professionisti e tecnici che ha visitato lo stand di Idrodepurazione ha dimostrato grande apprezzamento per la nascita del nuovo mensile acqua&AMBIENTE, che ha ripreso la pubblicazione in veste di newsletter on line.
Numerosissime le adesioni e le richieste di abbonamento gratuito da parte di professionisti, amministratori pubblici e istituzioni.
In occasione del Salone, sono state più di 400 le persone che hanno chiesto di essere costantemente informate sulle tematiche proposte: tecnologie per l’igiene e la tutela ambientale, direttive, regolamenti, leggi e normative tecniche, nonché soluzioni tecnologiche e applicazioni impiantistiche per il trattamento di aria, acqua e rifiuti. La newsletter mensile informa, offre notizie di cultura e attualità sulle tecnologie per l’igiene e la tutela ambientale, ma non solo… Grande successo, infatti, ha riscosso la rubrica “L’Esperto risponde”, che ha raccolto e continuerà a raccogliere domande e questioni da sottoporre agli esperti di Idrodepurazione.
Sin dal primo numero, acqua&AMBIENTE ha inteso favorire il contatto diretto tra i suoi lettori e un gruppo di esperti e specialisti a disposizione, che rispondono alle diverse problematiche proposte, o approfondiscono alcuni aspetti tecnici o tecniconormativi di particolare interesse.
Per ora le domande più frequenti hanno toccato il tema delle acque di prima pioggia e delle relative normative vigenti, richieste pervenute soprattutto da parte di regioni dove ancora non esiste una vera e propria normativa. Com’è noto, infatti, lo Stato italiano si è dotato, con il decreto legislativo 152/99, di uno strumento per la tutela delle acque dall’inquinamento, caratterizzato da un approccio più sistematico al problema della tutela delle risorse. Il decreto, all’articolo 39, prevede che siano le singole Regioni a disciplinare il controllo degli scarichi delle acque di dilavamento. La Regione Lombardia è stata la prima a fornire un quadro normativo di riferimento, seguita da Puglia ed Emilia Romagna, mentre è in attesa di approvazione del nuovo Regolamento insieme a Toscana e Veneto.
Per approfondimenti, si rimanda all’articolo di apertura “Prima pioggia: come trattarla”, pubblicato sul n. 2 di a&A.
Un altro quesito, posto ai nostri esperti nei primi numeri in uscita, è stato quello della depurazione delle acque reflue in particolare nei nuclei abitativi isolati. Una delle soluzioni proposte da Idrodepurazione è quella degli impianti di trattamento delle acque reflue tramite fitodepurazione (che consente altresì il recupero dell’acqua per usi non potabili) oppure, nel caso vi sia la possibilità di scaricare i reflui depurati in acque superficiali, di impianti prefabbricati in plastica, con depurazione più o meno spinta, come la Serie OTMP, OTMPE e OTMP4E. Un altro argomento che ha sollecitato l’interesse è stato quello del riutilizzo delle acque depurate di cui non mancheremo di parlare nei prossimi numeri .